"TERRA CHIAMA MARTE"  di MAURIZIO VERGA

E' uscita una nuova monografia della serie "Documenti UFO"
Si tratta di "Terra chiama Marte" - "Prima degli UFO c'erano i marziani" di Maurizio Verga.
Il volumetto (75 pagine illustrate) rappresenta un'anticipazione del libro che Verga sta scrivendo sul tema dell'interesse spasmodico che il Pianeta Rosso aveva suscitato a cavallo del 1900, anticipando e precorrendo di qualche decennio l'arrivo dei dischi volanti, intesi come astronavi extraterrestri.Prima degli UFO, infatti, prima dei dischi volanti, i marziani esistevano già. Dal 1877, quando l’astronomo italiano Schiaparelli,riferì l’osservazione dei famosi “canali”, il mito dei marziani si sviluppò velocemente, forte del secolare dibattito sulla pluralità dei mondi abitati, arrivando ad assumere i connotati di una vera e propria "mania per Marte", come lo stesso Verga ha avuto modo di illustrare nelle sue relazioni presentate ai nostri Convegni nazionali di ufologia di Terni (2010) e Torino (2011).La “Marsmania” toccò il suo culmine tra la fine del XIX secolo e gli anni venti del XX, quando apparve sulla scena un bizzarro personaggio inglese di nome Hugh Mansfield Robinson, la cui vicenda costituisce l'argomento di questa monografia.Robinson condusse un’abile campagna di pubbliche relazioni che lo portò ad acquisire una enorme pubblicità personale sulla stampa internazionale, grazie ai suoi esperimenti di invio di un messaggio telegrafico ad una donna marziana di nome Oomaruru, con cui era già in contatto da tempo per via telepatica. Per due volte, nel 1926 e soprattutto nel 1928, riuscì a catalizzare l’interesse di centinaia di quotidiani in tutto il mondo con le sue improbabili ed articolate storie. Descrisse i marziani e la loro vita su Marte, che conosceva bene perchè lui stesso c’era stato grazie ad un viaggio astrale. Sebbene ridicolizzato dalla comunità scientifica e dagli stessi giornalisti, riuscì a coinvolgere altre persone e ad acquisire una breve ma considerevole notorietà.Come sarà già chiaro a tutti voi, Robinson fu un precursore di altri personaggi che, venticinque anni più tardi, raccontarono i loro contatti fisici, telepatici o radiofonici con i “fratelli dello spazio”, piloti dei dischi volanti. Ne anticipò concetti,dichiarazioni e capacità di spiegare i motivi del loro fallimento.Per la prima volta la storia dei contatti marziani di Hugh Robinson viene ora raccontata grazie ad una minuziosa ricerca ed analisi dei documenti dell’epoca, ricostruendola in tutti i suoi aspetti ed inserendola nel contesto del mito marziano che, nel 1947, avrebbe contribuito alla nascita del fenomeno dei dischi volanti ed alla loro introduzione nella moderna cultura popolare sotto forma di astronavi, provenienti prima da Marte e poi, più genericamente, da altri mondi.
"Terra chiama Marte" (inviato gratuitamente agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici) è disponibile sulla nostra libreria on-line: www.upiar.com  (Recensione di A.Rampulla Coord.Regionale C.I.S.U.)

Meravigliosa Gea

Che la Terra sia un pianeta speciale è un dato di fatto. Se è adatto ad ospitare la vita il merito è della sua struttura, della sua atmosfera, della posizione rispetto al Sole, ma non solo. Studi recenti hanno dimostrato l'importanza della presenza della Luna, che stabilizza l'inclinazione del nostro asse, e di Giove che, soprattutto in passato quando il Sistema solare era molto più caotico, ha agito nei nostri confronti come una sorta di parafulmine, attirando verso di sé corpi rocciosi il cui impatto con il nostro pianeta avrebbe potuto essere devastante. Ma c'è un nuovo studio che dimostra che anche la fascia degli asteroidi gioca un ruolo importante. Gli asteroidi che, in passato, si sono scontrati con il nostro pianeta, potrebbero aver trasportato acqua e composti organici: gli impatti avrebbero innescato o accelerato l'evoluzione della vita. Le cose nel nostro caso sarebbero andate così, nella giusta misura, ma la fascia degli asteroidi avrebbe potuto essere spazzata via dal passaggio di un pianeta gigante come Giove, oppure avrebbe potuto essere molto più ricca di corpi rocciosi, che avrebbero quindi potuto colpire il nostro pianeta con intensità molto maggiore, rendendo impossibile la vita. Siamo il risultato di uno scenario molto equilibrato: e la domanda è sempre la stessa, siamo davvero unici o soltanto rari?       (Letizia Pellegrino)

U.F.O. = Extraterrestri?

Di fronte a questioni circa l’esistenza di vita extraterrestre, gli scienziati, alle soglie del fatidico 21 dicembre  2012, sono ampiamente divisi. All’interno delle comunità accademiche, gli scettici sostengono che le uniche forme di vita, molto semplici, potrebbero essere trovate in futuro su altri pianeti, e semmai esistessero altre forme senzienti, le distanze astronomiche sarebbero talmente ampie da non permettere un contatto.
Il Pianeta Terra, che ospita il genere umano, ha delle caratteristiche uniche; infatti  Il campo magnetico, i raggi cosmici, l’atmosfera, la nostra preziosa luna che cattura gli asteroidi e che influenza le maree, ed altre mille cause, pare siano state determinanti in un remoto passato per lo sviluppo delle prime forme di vita. Trovare un pianeta che abbia gli stessi requisiti sembrerebbe un’impresa, secondo gli astronomi.
Fino ad oggi si sono trovati circa 300 pianeti al di là del sistema solare. Battezzati, dagli scienziati , col nome di “pianeti extrasolari”, ogni giorno, con la scansione del cielo da parte dei telescopi spaziali, vi è la probabilità di trovare un luogo dove la vita potrebbe essersi sviluppata.
Persino l’ex Presidente degli Stati Uniti Reagan e l’ex Presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorba?ëv discussero di una possibile invasione extraterrestre e collaborazione, nonostante quelli fossero anni di tensione internazionale. Pochi sanno che furono studiati protocolli e misure per fronteggiare una possibile invasione extraterrestre. La risposta del Pianeta contro l’invasione fu un protocollo studiato da accordi internazionali e chiamato “Dichiarazione dei Principi di Attività circa il Rilevamento di Intelligenze Extraterrestre”. Il documento illustra chiaramente come gli astronomi si dovrebbero comportare subito dopo il contatto. Se esiste il documento, evidentemente esistono anche le preoccupazioni da parte dei Governi e tante certezze non rivelate. Per la comunità scientifica internazionale la prova dell’esistenza degli alieni dovrebbe provenire dall’ormai illustre Progetto SETI (Search or Extraterrestrial Intelligence), che con i finanziamenti privati, utilizza radiotelescopi in tutto il mondo per scandagliare il cosmo, e quindi ricevere segnali radio eventualmente emessi da civiltà avanzate. Questo progetto, poco utile per alcuni, potrebbe rallentare la nostra preparazione al contatto, infatti, semmai riuscissimo ad intercettare un qualche segnale ci vorrebbero anni per decifrarlo e ci vorrebbero svariati decenni per raggiungere gli E.T. e, nonostante lo sforzo di questa organizzazione, un’insignificante porzione di cielo scandagliata non e’ sufficiente per scoprire davvero qualcosa di utile alla ricerca.
Inoltre molti ufologi vorrebbero  capire il perché si è avuto un aumento esponenziale delle persone che sostengono di essere state rapite. Si tratta solo di un fenomeno sociologico creato da racconti, dalla televisione, dal cinema oppure il fenomeno è reale ed è in espansione? Ormai è noto a tutti che i Governi hanno studiato il fenomeno UFO. Ma se davvero avvenisse ufficialmente il contatto saremmo pronti? Gli scenari che potrebbero presentarsi, soprattutto a livello religioso, potrebbero essere devastanti. Dovremmo riscrivere l’intera storia e rivedere concetti inculcati alle persone da millenni, nascerebbero inevitabilmente nuove religioni, correnti di pensiero e schieramenti a favore e contro gli alieni.
Sembra che i misteriosi visitatori, per adesso, si limitino ad osservare le sciocchezze che il genere umano sta compiendo su se stesso, forse senza intervenire. Ma nessuno ovviamente ha certezze in merito. Durante quasi tutti i conflitti militari nel mondo, sin dai tempi più antichi, strani oggetti sono stati osservati. Alcuni anni fa, durante la guerra in Iraq, in occasione dell’offensiva anglo-americana, la notizia che alcuni UFO erano stati notati dalla forze armate attirò la curiosità degli ufologi nel mondo.
Testimonianze scritte sono presenti in qualsiasi epoca, sin dai tempi di Cristo, durante il Medioevo, durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale, durante la guerra delle Falkland, in Vietnam e Corea e, più recentemente, la guerra del Golfo. Apparentemente questi oggetti, forse pilotati da esseri intelligenti, si sono limitati a osservare e, in alcuni casi, hanno interagito con i nostri velivoli compiendo mirabolanti manovre. Ma il punto della situazione ad oggi qual è? Pare che qualcosa si stia muovendo in ogni direzione, ma il percorso è costellato di ostacoli. La Nasa ha iniziato da qualche tempo a rendere noto che ci potrebbe essere vita aliena non lontano da noi. Al di là delle incoraggianti notizie della scoperta di acqua su Marte e sulla Luna e varie missioni spaziali oltre la fascia degli asteroidi, un recente studio scientifico solleva il ragionevole dubbio che su Marte, oltre che in un remoto passato, a livello batterico, la vita potrebbe essere presente anche oggi. Dei ricercatori da Londra hanno recentemente dimostrato che grandi quantità di Metano rilevate nell’atmosfera di Marte non sono spiegabili con il semplice ingresso nell’atmosfera di meteoriti. Lo studio ha dimostrato che la reazione chimica non sarebbe sufficiente a spiegare la quantità elevata riscontrata, e ci sarebbero due possibilità :  o dei microrganismi nel sottosuolo potrebbero produrre metano come prodotto di scarto del loro metabolismo oppure  potrebbe essere la presenza di acqua in grandi quantità che, interagendo con le rocce vulcaniche, potrebbe produrre il metano rilevato.
Lo stesso Vaticano, nel 2008, tramite uno dei suoi esponenti, Padre Corrado Balducci, ha fatto sapere che la Chiesa accetta l’ipotesi di vita extraterrestre nell’universo. “Fatti, come l’esistenza dei dischi volanti” afferma Balducci “confermano come gli alieni si sono evoluti più rapidamente dell’uomo, ed anche se si scoprisse che gli extraterrestri sono in un qualche modo superiori agli umani, questo non metterebbe in dubbio gli insegnamenti del Cristianesimo”.
Questi sono segnali positivi per una rivelazione che a piccoli passi sta avvenendo anche da parte dei Governi che, a piccole dosi,  stanno rivelando i propri segreti in merito alla casistica degli avvistamenti passati.    (Sergio & Ivana Cardillo)